Alla frontiera tra Venezuela e Brasile, nella città di Pacaraima, la Casa Acolhida São José rappresenta un luogo di ascolto, protezione e vicinanza per donne migranti e bambini che arrivano in una delle principali porte di ingresso verso il Brasile. In un contesto segnato da passaggi continui, fragilità e incertezza, questa casa si fa presenza concreta accanto a chi muove i primi passi in un nuovo Paese.
Nella testimonianza di Adelia, volontaria del Servizio Civile Universale in Brasile, emerge con forza il volto più autentico di questa missione: una casa che offre uno spazio familiare e sicuro, pensato in modo particolare per le donne migranti con bambini piccoli. Qui, nel tempo fragile dell’arrivo, tante madri trovano ascolto, condivisione e un primo accompagnamento verso una nuova autonomia.
La Casa Acolhida São José nasce per rispondere a bisogni essenziali di protezione, riparo e sicurezza per donne e bambini in situazione di migrazione e rifugio. Ogni gesto quotidiano, dall’accoglienza al sostegno concreto, contribuisce a ricostruire un senso di stabilità per chi arriva dopo aver attraversato esperienze segnate da perdita, paura e precarietà.
Accanto all’accoglienza quotidiana, un segno importante di questa cura è anche il legame con il progetto Angel Gabriel. Il progetto sostiene la prima infanzia e accompagna le madri nei mesi più delicati dell’accoglienza, attraverso la distribuzione di kit nutrizionali e beni essenziali per la salute e il benessere dei bambini più piccoli.
In questo modo, l’attenzione alla nutrizione, alla salute materno-infantile e alla protezione dei più piccoli diventa parte di una risposta più ampia, fatta di prossimità, ascolto e accompagnamento. È una cura concreta che si traduce in gesti semplici ma fondamentali, capaci di sostenere le madri e custodire la vita fin dall’inizio.
Ciò che colpisce è l’efficacia dei servizi offerti e, soprattutto, il modo in cui tutto questo prende forma: nel rispetto dei tempi, delle ferite e della storia di ciascuna donna. Per la Fondazione Scalabriniana, esperienze come quella della Casa Acolhida São José raccontano con semplicità e verità il cuore del carisma scalabriniano: farsi vicini a chi è costretto a partire, offrendo risposte ai bisogni immediati, presenza, relazione e speranza.
Anche un gesto semplice può diventare cura concreta per tanti bambini e per le loro madri. Per sostenere il Progetto Angel Gabriel e la campagna Sport contro la fame, visita la pagina dedicata: https://www.sportcontrolafame.it/progetti/progetto-angel-gabriel/
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