L’impegno della Fondazione Scalabriniana a livello globale prosegue attraverso interventi di alto valore formativo, nonché attraverso azioni di denuncia svolte nei contesti istituzionali.
Il lavoro che le Suore Scalabriniane svolgono nel mondo non è semplice assistenza, ma un contributo concreto alla diffusione costante dei principi cardine dell’essere umano. In Africa, ad esempio, se accompagniamo una donna a partorire, la seguiamo anche nel riconoscimento dell’identità del neonato e, se necessario, lottiamo affinché venga rilasciato un documento d’identità. Se veniamo a conoscenza che una persona è stata deportata senza un giudizio, interveniamo e denunciamo la questione alle autorità competenti.
Tutte le storie, le persone, gli sguardi e le vite intrecciate al nostro lavoro diventano parte delle nostre attività di advocacy, di incidenza e di denuncia.
Per questo siamo felici di raccontarvi del secondo appuntamento del percorso promosso da FOCSIV su cooperazione e migrazioni ((I)Mobilità, migrazione e rifugio nell’attuale congiuntura. Prima parte. – Focsiv (I)Mobilità, migrazione e rifugio nell’attuale congiuntura. Seconda parte – Focsiv), durante il quale, insieme a Roberto Marinucci del Centro Scalabriniano de Estudos Migratórios (CSEM), FOCSIV, UNHCR e OIM, abbiamo condiviso un momento di confronto su quanto sta accadendo in Honduras e, più in generale, sul fenomeno dell’esternalizzazione delle frontiere.
Successivamente, insieme ad Alessia Villamar, volontaria del Servizio Civile della Fondazione, abbiamo partecipato al in Guatemala alla Comisión Interamericana de Derechos Humanos (CIDH), dove abbiamo avuto la possibilità di ribadire alcuni principi fondamentali: non sono ammissibili deportazioni di bambini; tra i molti abusi che i migranti sono costretti a subire, anche la sottrazione dei documenti costituisce un reato; ci opponiamo ai centri di detenzione in ogni forma e per qualsivoglia ragione, ma se tale aberrità dovesse continuare pensiamo che le ONG basate sulla fede dovrebbero poter avere accesso ai centri di detenzione, come uno sguardo umano capace di vigilare su ciò che accade.
In vista del Second International Migration Review Forum (IMRF) a NY stiamo lavorando per raccogliere storie, dati e denunce provenienti dalle Suore Scalabriniane nel mondo, affinché la nostra azione sia attuale, concreta e capace di rappresentare la vera voce di chi, in questo momento, non ha voce.
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