Nuove volontarie del Servizio Civile Universale iniziano il loro servizio nelle missioni scalabriniane in Honduras, Messico e Sudafrica. Dopo un percorso di formazione e preparazione, vivranno un anno nei luoghi in cui la mobilità umana è realtà quotidiana, fatta di fragilità e speranza.
I progetti si svolgono in contesti diversi, ma condividono lo stesso obiettivo: camminare accanto a migranti e rifugiati, condividere il quotidiano, offrire ascolto, orientamento e supporto concreto.
Nella città honduregna di San Pedro Sula, Stefania e Alessia affiancano lo staff della Casa del Migrante, centro di accoglienza per migranti di ritorno e persone deportate. Distribuiscono beni essenziali, orientano ai servizi locali e sostengono nel difficile percorso di reinserimento sociale. Partecipano anche all’accoglienza in aeroporto dei rimpatriati, offrendo un primo contatto umano in un momento di particolare vulnerabilità.
A Tijuana, nella parte più a nord del Messico, Anna e Miriana operano in una realtà scalabriniana a ridosso della frontiera con gli Stati Uniti, accompagnando i migranti nei momenti delicati del loro percorso, con una presenza attenta e accogliente, anche senza parole o lingua comune.
In Sudafrica, a Johannesburg, Samantha, Elisa, Magdalena e Carolina prestano servizio al Bienvenu Shelter, casa rifugio per donne e bambini migranti. Partecipano ad attività che spaziano dall’assistenza sanitaria e psicosociale ai laboratori per l’infanzia, dai corsi di empowerment professionale al supporto giuridico.
Questi primi giorni sono un tempo per osservare, ascoltare e costruire legami, dove piccoli gesti aprono sentieri nuovi.
Grazie a chi ha scelto di esserci. Buon cammino!
Cristopher Montenegro
Fondazione Scalabriniana
Ufficio Comunicazione
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